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Il Piceno, grazie al clima mite, alla peculiarità del territorio naturalmente incline all'agricoltura, all'operosità dei suoi abitanti, presenta una vasta gamma di prodotti e gusti della tradizione: dal miele ai formaggi, dai salumi ai dolci tipici, dall'acqua che sgorga copiosa dalle sue sorgenti, ai vini e gli oli di qualità. Molte sono le tipicità locali: olive ascolane, formaggio pecorino, ciauscolo, maccheroncini di Campofilone, torrone di fichi, vino cotto, prodotti della lavorazione delle carni suine, dolci tipici...
Dal 2005 prodotto DOP, l'oliva tenera ascolana è la regina della nostra tavola. Estremamente versatile, l'oliva ripiena e fritta si può gustare come apetizer, piatto unico, accompagnata da altri fritti (carciofi, zucchine, crema, costoletta d'agnello, come nella più tradizionale ricetta ascolana) e persino come contorno di carni cotte al forno o alla brace. Da gustare, anche semplicemente per accompagnare l'aperitivo, le buonissime olive tenere verdi in salamoia. Guarda il video. All'oliva è legata la produzione dell'olio d'oliva, prodotto in maniera artigianale nei tanti frantoi rurali. E' possibile effettuare degustazioni dell'olio prima di acquistarlo, direttamente presso il produttore.
Tanti sono i prodotti della norcineria picena duvuti all' antica tradizione dell'allevamento e della lavorazione delle carni del maiale. Tra i tanti, quelli che hanno una piu' consolidata tradizione sono la lonza ed il lonzino, il salame lardellato, la spalla, la salsiccia, la coppa ed il ciauscolo che, insieme al fegatino, rappresenta il salume peculiare del piceno. Oltre al maiale, l'agnello, che conserva un posto di rilievo nella cucina locale, è ingrediente di magnifiche preparazioni come la coratella con uova e limone, le costolette impanate e fritte, il coscio o la spalla al forno, lo spezzatino in padella con le olive. Tra le carni, da ricordare anche lo spezzatino di pollo 'ncip 'nciap con i peperoni e la notevole bistecca Marchigiana.
Il Piceno è un territorio fortunato: il tartufo nelle sue varie specie è presente nelle zone collinari e montane tutto l'anno. Il più pregiato e costoso, il tartufo bianco è presente in autunno, il tartufo nero ha la sua stagione in inverno, il bianchetto è presente nelle nostre colline tra l'inverno e la primavera, lo scorzone ravviva i piatti dell'estate che è la sua stagione. Insieme con i tartufi, non mancano i funghi, altra prelibatezza della nostra zona dove c'è una buona diffusione di specie, ovviamente legata all' andamento climatico. Tra le qualità pregiate ricordiamo soltanto l'ovulo buono, il porcino, il prataiolo selvatico, lo spinarolo e il galletto, ma ce ne sono molte altre.
I dolci sono indissolubilmente legati a feste e ricorrenze: a Natale si prepara il frustingo, dolce povero "fatto in casa", farcito di fichi secchi, canditi e frutta secca, con poco zucchero; a Pasqua, tradizionale è la preparazione dei piconi (o cacioni), ravioli di formaggio al forno, e della pizza al formaggio, che non manca mai, assieme al salame, nelle colazioni di Pasqua. Per Carnevale, si preparano dolci fritti (castagnole, frappe e ravioli di castagne o di ricotta e la cicerchiata). A San Martino (novembre) si produce, solo nella zona di Monsampolo, il torrone di fichi, antica specialità basata su ingredienti tradizionali (fichi secchi, canditi, mandorle e cannella). Infine, un dolce particolare diffuso nell'Ascolano, le fave dei morti, pasticcini di pasta di mandorle, preparate in occasione della commemorazione dei defunti.
Caratteristica del Piceno è l' anisetta Meletti, liquore tipico che ha raggiunto fama internazionale e che si produce utilizzando come base l'anice verde, la pianta che le dà il nome e il caratteristico aroma e che viene raccolta nelle colline argillose ai piedi del Monte dell'Ascensione. L' "invenzione" dell'anisetta si deve a Silvio Meletti, allora proprietario dello storico Caffè che porta il suo nome, che la creò nel 1870, rielaborando una ricetta della madre. Nelle campagne picene,invece, viene spesso prodotto in proprio il mistrà, ammazzacaffè tradizionale, anch'esso ottenuto dall' anice verde. Altra caratteristica peculiare della zona è il vino cotto, ottenuto dalla bollitura del mosto e messo poi in piccole botti di legno, da non lasciare mai completamente vuote per non perdere la cosidetta "madre". Inoltre, il territorio possiede uve di ottimo livello: le Denominazioni d' Origine Controllata Pecorino, Passerina, Rosso Piceno/Rosso Piceno Superiore e Falerio fanno parte della variegata offerta vitivinicola locale da abbinare ai piatti della tradizione e non solo.
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